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Ogni discussione non attinente ai camperizzati Westfalia o comunque al mondo del VW T3
motori a idrogeno, un video con un esperimento interessante
14 Anni 6 Mesi fa #52925
da Bucho
Ex proprietario di Camomillo - T3 Joker Tetto Alto 1.6D 1982.
Risposta da Bucho al topic motori a idrogeno, un video con un esperimento interessante
stefano, è inutile che dici che non ti è chiaro... tu per andare a 142 Km/h già ce lo hai installato da tempo!!!
Ex proprietario di Camomillo - T3 Joker Tetto Alto 1.6D 1982.
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14 Anni 6 Mesi fa #52929
da Leon1572
CHI? LUI?
Nooooosssssssss!
Risposta da Leon1572 al topic motori a idrogeno, un video con un esperimento interessante
Bucho74 ha scritto: stefano, è inutile che dici che non ti è chiaro... tu per andare a 142 Km/h già ce lo hai installato da tempo!!!
CHI? LUI?
Nooooosssssssss!



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14 Anni 6 Mesi fa #52934
da SyncroDan
Vw t3 syncro 14"
"Diesel? No smoke, no party!"
Risposta da SyncroDan al topic motori a idrogeno, un video con un esperimento interessante
Io avevo fatto la tesina di maturità sui carburanti alternativi. Esistono due tipologie di motore a idrogeno: a combustione diretta di idrogeno (vedi BMW serie 7) o celle a combustibile (fuel cell), che funzionano con un motore elettrico. Il problema principale di entrambe è proprio la produzione dell'idrogeno (costi e inquinamento)...
Se a qualcuno potesse interessare posso mandare via mail la mia tesina, io mi ero divertito parecchio a farla (anche se centrava ben poco con i 5 anni di liceo scientifico appena trascorsi!) ...
Se a qualcuno potesse interessare posso mandare via mail la mia tesina, io mi ero divertito parecchio a farla (anche se centrava ben poco con i 5 anni di liceo scientifico appena trascorsi!) ...

Vw t3 syncro 14"
"Diesel? No smoke, no party!"
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14 Anni 6 Mesi fa #52935
da SyncroDan
Vw t3 syncro 14"
"Diesel? No smoke, no party!"
Risposta da SyncroDan al topic motori a idrogeno, un video con un esperimento interessante
Questo è tratto direttamente dalla mia tesina.
MOTORE A IDROGENO
L'unione dell'idrogeno e dell'ossigeno dà luogo nuovamente all'acqua H2O liberando energia pronta per l'uso. Su questo processo sono basate le "celle a combustibile" (dette fuel cell). Le emissioni di scarto del processo sono assolutamente non inquinanti, trattandosi di acqua calda e vapore acqueo. La tecnologia "fuel cell" potrà essere utilizzata sia sotto forma di motore elettrico per le automobili e i trasporti sia come centrale industriale per la produzione di energia elettrica. Una fuel cell riceve in entrata due flussi: idrogeno dal polo negativo e ossigeno dal polo positivo. Nel momento in cui gli atomi d’idrogeno entrano in contatto con il catalizzatore gli elettroni si separano dal nucleo, generando energia elettrica, spostandosi verso il polo positivo dove si uniscono agli atomi di ossigeno caricandoli negativamente. Il processo termina con il passaggio delle molecole d’idrogeno (positive) verso quelle di ossigeno (negative) dalla cui reazione chimica si forma l'acqua. Nel settore della mobilità le case automobilistiche stanno seguendo due diverse strade: il motore elettrico "fuel cell" e il motore a "combustione interna" in grado di utilizzare l'idrogeno come carburante (questi motori utilizzano l'idrogeno liquido). In entrambi i casi le emissioni di scarto sono assolutamente non inquinanti.
Le case automobilistiche hanno investito soprattutto sulla tecnologia fuel cell, speciali sistemi a celle di combustione da cui scaturisce l'energia elettrica per muovere i veicoli con motore elettrico. Fa eccezione soltanto la casa tedesca BMW che ha avviato la progettazione e la produzione delle automobili a combustione diretta d’idrogeno.
Sulla Terra l'idrogeno non è presente allo stato puro ma legato in composti come l'acqua e gli idrocarburi. Deve quindi essere prodotto tramite reforming o elettrolisi. E' fondamentale partire da un primo semplice concetto: l'idrogeno non è una fonte di energia bensì un "vettore" di energia, una sorta di sistema adatto per trasportare e conservare l'energia. L'energia elettrica è infatti difficilmente immagazzinabile e deve essere utilizzata immediatamente. Trasformando l'energia per produrre idrogeno è possibile "confezionarla" per consumarla successivamente. Si parla di produzione d’idrogeno in virtù del fatto che l'idrogeno non si trova facilmente allo stato puro ma comunemente legato ad altri elementi chimici come l'ossigeno o il carbonio. Pur essendo l'elemento chimico più diffuso in natura e nell'universo l'idrogeno "pronto all'uso" non si trova facilmente sulla Terra. Deve essere prodotto. Si possono percorrere due strade: 1) Si può estrarre l'elemento H dai combustibili fossili tramite il processo di "reforming". Il gas naturale e il carbone posti in un catalizzatore ad alte temperature scindono gli atomi di idrogeno da quelli di carbonio. E' un processo fattibile già nell'immediato ma ha come handicap la produzione di emissioni di scarto inquinanti (CO2). 2) Tramite il processo dell'elettrolisi. L'energia elettrica in una massa d'acqua divide gli atomi d’idrogeno da quelli di ossigeno. L'operazione richiede una grande quantità di energia elettrica e non è ancora stata utilizzata su scala industriale poiché implica costi di produzione molto elevati. Rispetto al reforming ha il pregio di non essere inquinante. Per questo motivo molti paesi stanno riconsiderando nel lungo periodo l'uso del nucleare o delle energie rinnovabili (eolico, solare, biomasse, idrica ecc.) per produrre idrogeno.
Dal punto di vista progettuale la principale criticità dell'utilizzo dell'idrogeno resta la sua elevata infiammabilità . I serbatoi devono pertanto consentire maggiori standard di sicurezza rispetto ai tradizionali serbatoi diesel o benzina. Nel caso dell'idrogeno liquido i serbatoi devono mantenere il carburante alla temperatura di -253°. Un aspetto critico per la diffusione dell'idrogeno come carburante sarà l'adeguamento della rete distributiva. Fin quando non esisteranno stazioni di servizio a idrogeno sarà poco probabile che decolli il mercato delle automobili Hydrogen pure se in presenza di prodotti tecnologicamente competitivi. La creazione, o più realisticamente l'adeguamento, della rete potrebbe diventare un vincolo non indifferente per la diffusione della mobilità tramite idrogeno.
MOTORE A IDROGENO
L'unione dell'idrogeno e dell'ossigeno dà luogo nuovamente all'acqua H2O liberando energia pronta per l'uso. Su questo processo sono basate le "celle a combustibile" (dette fuel cell). Le emissioni di scarto del processo sono assolutamente non inquinanti, trattandosi di acqua calda e vapore acqueo. La tecnologia "fuel cell" potrà essere utilizzata sia sotto forma di motore elettrico per le automobili e i trasporti sia come centrale industriale per la produzione di energia elettrica. Una fuel cell riceve in entrata due flussi: idrogeno dal polo negativo e ossigeno dal polo positivo. Nel momento in cui gli atomi d’idrogeno entrano in contatto con il catalizzatore gli elettroni si separano dal nucleo, generando energia elettrica, spostandosi verso il polo positivo dove si uniscono agli atomi di ossigeno caricandoli negativamente. Il processo termina con il passaggio delle molecole d’idrogeno (positive) verso quelle di ossigeno (negative) dalla cui reazione chimica si forma l'acqua. Nel settore della mobilità le case automobilistiche stanno seguendo due diverse strade: il motore elettrico "fuel cell" e il motore a "combustione interna" in grado di utilizzare l'idrogeno come carburante (questi motori utilizzano l'idrogeno liquido). In entrambi i casi le emissioni di scarto sono assolutamente non inquinanti.
Le case automobilistiche hanno investito soprattutto sulla tecnologia fuel cell, speciali sistemi a celle di combustione da cui scaturisce l'energia elettrica per muovere i veicoli con motore elettrico. Fa eccezione soltanto la casa tedesca BMW che ha avviato la progettazione e la produzione delle automobili a combustione diretta d’idrogeno.
Sulla Terra l'idrogeno non è presente allo stato puro ma legato in composti come l'acqua e gli idrocarburi. Deve quindi essere prodotto tramite reforming o elettrolisi. E' fondamentale partire da un primo semplice concetto: l'idrogeno non è una fonte di energia bensì un "vettore" di energia, una sorta di sistema adatto per trasportare e conservare l'energia. L'energia elettrica è infatti difficilmente immagazzinabile e deve essere utilizzata immediatamente. Trasformando l'energia per produrre idrogeno è possibile "confezionarla" per consumarla successivamente. Si parla di produzione d’idrogeno in virtù del fatto che l'idrogeno non si trova facilmente allo stato puro ma comunemente legato ad altri elementi chimici come l'ossigeno o il carbonio. Pur essendo l'elemento chimico più diffuso in natura e nell'universo l'idrogeno "pronto all'uso" non si trova facilmente sulla Terra. Deve essere prodotto. Si possono percorrere due strade: 1) Si può estrarre l'elemento H dai combustibili fossili tramite il processo di "reforming". Il gas naturale e il carbone posti in un catalizzatore ad alte temperature scindono gli atomi di idrogeno da quelli di carbonio. E' un processo fattibile già nell'immediato ma ha come handicap la produzione di emissioni di scarto inquinanti (CO2). 2) Tramite il processo dell'elettrolisi. L'energia elettrica in una massa d'acqua divide gli atomi d’idrogeno da quelli di ossigeno. L'operazione richiede una grande quantità di energia elettrica e non è ancora stata utilizzata su scala industriale poiché implica costi di produzione molto elevati. Rispetto al reforming ha il pregio di non essere inquinante. Per questo motivo molti paesi stanno riconsiderando nel lungo periodo l'uso del nucleare o delle energie rinnovabili (eolico, solare, biomasse, idrica ecc.) per produrre idrogeno.
Dal punto di vista progettuale la principale criticità dell'utilizzo dell'idrogeno resta la sua elevata infiammabilità . I serbatoi devono pertanto consentire maggiori standard di sicurezza rispetto ai tradizionali serbatoi diesel o benzina. Nel caso dell'idrogeno liquido i serbatoi devono mantenere il carburante alla temperatura di -253°. Un aspetto critico per la diffusione dell'idrogeno come carburante sarà l'adeguamento della rete distributiva. Fin quando non esisteranno stazioni di servizio a idrogeno sarà poco probabile che decolli il mercato delle automobili Hydrogen pure se in presenza di prodotti tecnologicamente competitivi. La creazione, o più realisticamente l'adeguamento, della rete potrebbe diventare un vincolo non indifferente per la diffusione della mobilità tramite idrogeno.
Vw t3 syncro 14"
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14 Anni 6 Mesi fa #53081
da C0smin
Risposta da C0smin al topic motori a idrogeno, un video con un esperimento interessante
E da un bell po che volevo aprire questo tipo di topic, ma non volevo sembrare un po ...fuori 
A quanto ne so, sono due tipi ...ibridi e solo a idrogeno.
Un mio Amico ha già fato qualcosa e mi ha proposto di fare prove, pero al inizio lo preso in giro per che mi sembrava incredibile
In Romania ce ne sono alcuni che già girano con sistemi " Fai da Te " .
Capisco che un sistema cosi , costa intorno ai 200 € +/- ( sempre fai da te ).

A quanto ne so, sono due tipi ...ibridi e solo a idrogeno.
Un mio Amico ha già fato qualcosa e mi ha proposto di fare prove, pero al inizio lo preso in giro per che mi sembrava incredibile

In Romania ce ne sono alcuni che già girano con sistemi " Fai da Te " .
Capisco che un sistema cosi , costa intorno ai 200 € +/- ( sempre fai da te ).
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14 Anni 6 Mesi fa #53251
da locusta
Risposta da locusta al topic motori a idrogeno, un video con un esperimento interessante
io l'avevo postato un pò di tempo fa... 
ma nessuno l'aveva preso in considerazione...
il sito è del 2006!!
www.jokeristi.it/e107_plugins/forum/forum_viewtopic.php?41396
non c'è qualcuno che si presta all'esperimento?

ma nessuno l'aveva preso in considerazione...
il sito è del 2006!!

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non c'è qualcuno che si presta all'esperimento?
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